Dr. Trotta Stefano, Farmacista
L'omeopatia è una terapia che agisce sul terreno costituzionale dell'individuo, stimolando le forze di autoguarigione. Essa cura l'uomo e non la malattia, mobilitando l'energia vitale del soggetto malato in modo che tutto l'organismo si impegni nella cura della parte sofferente.
L'omeopatia poggia su una legge biologica fondamentale: LA LEGGE DI SIMILITUDINE Per poter guarire, il malato deve assumere una dose omeopatica di una sostanza che somministrata a dosi ponderali ad un uomo sano provoca gli stessi sintomi che si vogliono curare : SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR La malattia viene curata con un principio simile a quello che la scatena. Questo concetto può essere ben compreso ricorrendo al seguente esempio: una puntura d'ape provoca un rigonfiamento rosato con un bruciore pungente. Questa sensazione peggiora con le applicazioni calde; migliora invece applicando del freddo. Allora, ogni volta che accade una situazione simile (rigonfiamento rosato,sensazione di dolore pungente,...), il medicamento omeopatico corrispondente è APIS, una preparazione omeopatica di ape.
1) LA LEGGE DELLA SIMILITUDINE 2)LA SPERIMENTAZIONE DEI RIMEDI SUGLI INDIVIDUI SANI E SENSIBILI (proving) 3)IL RILEVAMENTO DEL QUADRO CLINICO INDIVIDUALE
Poichè l'omeopatia è cura della persona, la visita si compone di un'attenta indagine sull'individuo malato, l'ANAMNESI :
La raccolta di tutte queste informazioni porta all'individuazione del trattamento omeopatico personalizzato Quando la visita è orientata soprattutto alla scelta del rimedio "di fondo" o "di terreno" (quel rimedio cioè, che riflette meglio le caratteristiche psico-fisiche di base delle persona), bisogna tener conto anche di altri fattori importanti (ad esempio desideri e avversioni alimentari, disturbi del sonno,...), seguendo uno schema simile a questo:
Nell'ottica più generale sono da osservare anche le caratteristiche fisiche strutturali del paziente (rapporto tra tronco e arti, caratteristiche morfologiche di viso e mani, etc...) secondo i principi dell'omeopatia costituzionalista (costituzione carbonica? sulfurica? fosforica?...), che spesso sono indispensabili come completamento della terapia (secondo un'esigua quantità di omeopati costituiscono addirittura l'unica via di terapia, opinione che però viene ritenuta dai più un'interpretazione "limite"). Ci riserviamo di trattare questa parte in un secondo momento, scendendo più nel dettaglio.
Le preparazioni omeopatiche sono così definite in Farmacopea Europea: "Le preparazioni omeopatiche sono ottenute a partire da sostanze, prodotti o da preparazioni definite "ceppi" attraverso un procedimento di fabbricazione omeopatico". E quali sono questi "ceppi", quale la loro origine e quali sono i processi di fabbricazione omeopatici? I ceppi sono la "materia prima" del prodotto omeopatico e possono essere di origine vegetale (la maggior parte, almeno nel 60-65% dei rimedi), animale, minerale o chimica.
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Esistono due metodi principali per la preparazione dei prodotti omeopatici: il metodo di KORSAKOFF, attraverso il quale si ottengono le diluizioni indicate con la "K", ad esempio 200K, XMK,...), ed il metodo di HAHNEMANN, da cui si ricavano le diluizioni indicate con "DH" o "CH" (es: 6DH, 5CH,..30CH) La differenza fondamentale tra i due metodi preparativi è l'utilizzo di un flacone unico, svuotato e riempito nuovamente ad ogni diluizione (Korsakoff) o di flaconi separati (Hahnemann). L'utilizzo del flacone unico rende la preparazione più rapida, ma alcuni puristi ritengono che le centesimali hahnemanniane siano le più affidabili. Nella pratica quotidiana, la linea di pensiero prevalente è quella che vede utilizzare le "CH" (centesimali hahnemanniane) principalmente nel trattamento di patologie acute (basse diluizioni) o di sintomi generali (medie diluizioni), mentre le "K" ("korsakoviane") trovano largo impiego alle alte diluizioni per il trattamento di sintomi a prevalenza psichica e sono meno sfruttate nell'acuto. Le diluizioni decimali ("DH") sono spesso utilizzate all'interno dei prodotti che prendono il nome di "composti": più rimedi in diluzioni decimali per il trattamento di determinate patologie acute in modo da coprire la pluralità di sintomi (ad esempio, prodotti composti di questo tipo sono utilizzati in casi di comune "mal di gola", patologia che può avere molte sfaccettature quali rossore più o meno marcato, dolore pungente o pulsante, bruciore o meno..., in questi casi l'utilizzo di più ceppi garantisce un'efficacia terapeutica ad un numero maggiore di casi) |
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