zinco e Vitamina C:
un'accoppiata vincente
per le nostre difese
Nota da decenni e supportata da numerosi studi clinici, l’attività immunomodulante delle Vitamina C (o acido ascorbico), ha trovato in tempi più recenti un valido sostegno nell’utilizzo sinergico(cioè in associazione) dell’oligoelemento Zinco. Entrambe, infatti, sono sostanze in grado di offrire un validissimo supporto preventivo (predispongono cioè il nostro organismo ad una maggiore capacità di difesa) e inoltre, se si manifestano già i sentori di una patologia da raffreddamento, consentono di avere una risoluzione in tempi più rapidi e con sintomi meno violenti.
Ma come agiscono questi due micronutrienti? La vitamina C esplica una forte azione antiossidante che è da ritenersi alla base della sua attività antimicrobica; tuttavia, molti altri antiossidanti non sono per nulla in grado di realizzare le medesime funzioni e per questo motivo sono stati ipotizzati, e poi provati attraverso studi clinici, altri meccanismi d’azione quali l’aumento della produzione di interferoni (sostanze antivirali naturalmente prodotte dal nostro organismo), e l’aumento della sintesi dei più importanti tipi cellulari coinvolti nella risposta immunitaria (fagociti, linfociti B e T) o infiammatoria (prostaglandine).
Lo Zinco invece, presente in tracce nel nostro organismo (per un totale di circa due grammi nell’adulto), è un costituente di molti enzimi, cioè è un componente essenziale all’organismo per portare a termine determinate reazioni chimiche che gli consentono di mantenersi in salute ed in equilibrio. Carenze di Zinco, infatti, o di altri oligoelementi, portano diverse patologie o disfunzioni a carico dei nostri organi. In particolare lo Zinco è maggiormente presente nella muscolatura striata, nell’osso e nella cute, contribuendo in maniera importante all’accrescimento dell’individuo.
L’azione che più di tutte ci interessa però è quella che esso svolge sul timo, ghiandola responsabile delle produzione di linfociti T, fondamentali per la risposta immunitaria: lo Zinco infatti è essenziale per il funzionamento di un ormone che porta alla formazione di tali cellule, che sono delle vere e proprie “sentinelle” a difesa del nostro corpo.
In associazione, oltre ad un potenziamento delle rispettive azioni, Vitamina C e Zinco sono anche in grado di contribuire alla detossificazione da metalli pesanti e dalle tossine ambientali, ed inoltre possono diminuire il tasso ematico di istamina, completando in modo efficace le normali terapie antistaminiche. Essendo essenziali nella formazione di collagene, possono anche essere utilizzati in seguito a lesioni o interventi chirurgici per favorire i processi di cicatrizzazione.
Analizzate le funzioni, vediamo ora quali sono le quantità giornaliere consigliate: per la Vitamina C la dose giornaliera raccomandata (RDA) è di 60 mg, ma è possibile a seconda delle esigenze assumerne una quantità molto maggiore, anche fino ad un grammo per brevi periodi (durante patologie da raffreddamento, ad esempio); per lo Zinco, invece, si parte dai 4 mg al giorno per i bambini fino ad un massimo di 10-15 mg nell’adulto.
A livello alimentare, oltre che nei ben noti agrumi, la Vitamina C si trova nei frutti di bosco, nella frutta in genere e nelle verdure fresche e crude, mentre lo Zinco nei cereali, nella carne, nel pesce e nelle leguminose. In caso di aumentato fabbisogno, resta consigliabile l’utilizzo di prodotti specifici che garantiscano una concentrazione adeguata.


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